La squadra di Ballardini e i ragazzi di Del Neri mantengono le premesse di spettacolo e danno vita ad una splendida partita ricca di episodi e ribaltamenti di fronte. Lazio efficace e incisiva nei primi minuti di entrambi i tempi, Sampdoria più quadrata e manovratrice per larghi tratti. Pazzini allunga il suo ottimo momento trovando il goal del vantaggio come solo lui sa fare, risponde Matuzalem con un gran goal che chiude la prima frazione. Nella ripresa tante occasioni da una parte e dall’altra soprattutto nel finale esagitato da un pessimo Orsato, ma prima Muslera e poi Castellazzi chiudono tutte le sortite avversarie da campioni e distribuiscono equamente la posta in palio. Ballardini recupera Brocchi a metà campo e torna al vecchio e prolifico 4-3-1-2 con Matuzalem vertice alto del rombo dietro le due punte Rocchi e Zarate.
L’allenatore ravennate teme le fasce doriane e a sorpresa si affida a Siviglia terzino destro, Lichtsteiner va in panchina. Assenti i soliti Meghni, Del Nero, Scaloni e Makinwa oltre ai due grandi esclusi Ledesma e Pandev. Gigi Del Neri deve rinunciare allo squalificato Gastaldello e agli infortunati Semioli e Tissone, sostituiti da Padalino e dal rampollo Poli. Davanti ovviamente confermatissimi Cassano e Pazzini. Le errate decisioni arbitrali scombinano gli equilibri in campo. Prima Orsato sorvola sul presunto contatto di Mauri in occasione del pareggio laziale, poi espelle Baronio per un tackle sul pallone spezzando la superiorità numerica biancoceleste, infine nega un netto rigore alla Samp per una sciagurata spallata di Diakitè su Ziegler. Un disastro su tutta la linea.
Muslera e Castellazzi blindano a doppia mandata le proprie porte, Pazzini segna e si muove bene così come l’ottimo Matuzalem. Bene il centrocampo blucerchiato ad eccezione dell’ingenuo Padalino, bocciato l’impreciso Rocchi e un poco incisivo Cassano. Peggiore in campo, come abbiamo detto ma è giusto ribadirlo, l’arbitro Orsato. Dalla zona mista arrivano le prime voci post gara. Il centrocampista biancoceleste Christian Brocchi dichiara: “C’è stato un momento di euforia da entrambe le parti che ha condizionato le decisioni arbitrali. Penso che la gara vada valutata nel complesso e non solo dal punto di vista degli errori arbitrali. Abbiamo avuto tante palle goal.
Potevamo vincere contro la Samp, una delle squadre più in forma del campionato. Abbiamo dimostrato di essere una buona squadra. Sono contento della mia prestazione, al rientro dopo una lunga assenza. Sul nostro andamento in campionato incide molto la preparazione fatta per la finale di Supercoppa Italiana”. Più duro il tecnico Ballardini “Se andiamo a guardare gli episodi, a fine partita c’era un chiaro rigore su Zarate. Per non parlare dell’espulsione di Baronio e della gomitata subita da Siviglia in occasione del vantaggio della Sampdoria. Detto questo, abbiamo affrontato una delle squadre più in forma di questo campionato ed abbiamo tenuto bene il campo.
E’ vero che non vinciamo una partita in campionato da agosto, ma oggi dobbiamo pensare positivo e stare tranquilli, usciremo da questo momento”. La squalifica di Baronio potrebbe riaprire le porte a Ledesma: “Su questo fatto vedremo. In general comunque devo dire che l’impegno in Europa League incide parecchio sull’andamento della squadra in generale”. In chiusura, facciamo un sincero in bocca al lupo a Giampaolo Pazzini che dovrà restare fermo un mese per lo scontro aereo con Muslera, reo di aver colpito l’attaccante della Samp con un pugno.
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